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Narni Cittadina dell'Umbria in
provincia di Terni, situata su uno sperone
di roccia calcarea che domina il fiume Nera
(il Nahar dei latini, da cui la città prese
il nome originario), affluente di sinistra
del Tevere. Di origini italiche, nel 299
a.C. Nequinum fu conquistata dai
romani, che ne fecero un importante municipium
a difesa della via Flaminia. Nel Medioevo,
per la sua posizione strategica vicino a
Roma, fu più volte invasa dai barbari e
successivamente governata dai longobardi,
passando poi alla contessa Matilde di
Canossa e infine alla Chiesa. Distrutta
dai Lanzichenecchi nel 1527, ha tuttavia
conservato impianto e architetture medievali,
con numerosi scorci pittoreschi. Sul
fiume Nera, in prossimità della stazione
ferroviaria Narni-Scalo, sorgono le imponenti
rovine del ponte di Augusto, di probabile
età augustea, lungo in origine 128 m e alto
quasi 30. L'economia locale si basa prevalentemente
sul turismo, su alcune industrie (produzione
di linoleum e materiali elettrici) e sullo
sfruttamento dell'acqua minerale della
sorgente di Lecinetto. |
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