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Nettare dorato di pregiata
qualità
Seguendo le tracce di una cultura millenaria, si può
entrare nel cuore dell'Umbria, in mezzo a distese argentee
di olivi, attraverso un itinerario originale lungo le
Vie dell'Olio. Si attraversano quattro territori
che riservano piacevoli sorprese : Trevi, Campello sul
Clitunno, Castel Ritaldi e Giano dell'Umbria.
L'olio extra vergine d'oliva è un prodotto di altissima
qualità, che si colloca in assoluto tra i migliori in
Italia e nel mondo. Esso è il vero e proprio tesoro
di questa terra umbra, le cui peculiari caratteristiche
qualitative ed organolettiche sono tutelate oggi dal
riconoscimento della “DOP - Denominazione d'origine
protetta”. |
Trevi
Attraverso la
via Flaminia, si giunge a Trevi, pittoresca cittadina
di origini millenarie, ricca di opere d'arte ; i contemporanei
ne hanno raccolto l'eredità , e hanno fatto di Trevi
“la città dei Musei”, tra cui spicca, primo esempio
di simile istituzione pubblica in Europa, il Museo della
Civiltà dell'Olivo.
Nel museo viene documentata la storia e l'importanza
dell'olivo nella civiltà occidentale, dall'età neolitica,
fino alle più avanzate tecniche di estrazione a freddo
dell'olio. L'obiettivo è quello di mostrare e riconoscere
l'elevato livello qualitativo dell'olio d'oliva umbro,
proponendosi come fattore socialmente aggregante ed
elemento di promozione per tutti coloro che si occupano
di olivicoltura.
L'importanza del consumo e della produzione dell'olio
extra vergine di oliva di qualità, coniugata alla tradizione,
hanno fatto nascere qui l'Associazione Nazionale delle
Città dell'Olio, presieduta dal Sindaco di Trevi.
Varietà di Olive destinate esclusivamente alla produzione
di olio
Agogio:
Coltivata solo in Umbria e poco diffusa a causa della
scarsa produttività, fornisce però olio assai pregiato.
Ha frutti neri e grossi (2,5/3 grammi).
Frantoio:
Diffusa in Italia Centrale (particolarmente in Toscana,
Marche, Umbria) e nel Garda, ha un albero di buona vigoria,
con una vegetazione rigogliosa e una produttività elevata,
con buona resa in olio di notevole qualità. I frutti
sono di forma allungata color rosa violaceo che tende
al rosso, peso 2,5/3 grammi. Autofertile.
Gentile di
Chieti: Varietà derivata dal Frantoio, è coltivata
in Abruzzo. Vigorosa e a portamento espanso, è molto
produttiva, con media resa in olio, di buona qualità.
Resiste notevolmente al freddo. La varietà Gentile di
Larino si trova nel Molise, mentre la Gentile di Nizza
in Francia.
Leccino:
Originaria della Toscana, è diffusa anche in Umbria,
Marche, Lazio. Di medio sviluppo, ha chioma raccolta,
discreta produttività, con frutti di colore nero da
2,5/3 grammi e media resa in olio. Resiste al freddo.
Autosterile, è impollinata da Pendolino, Frantoio, Morchiaio.
Moraiolo:
Toscana di origine, è coltivata anche in Umbria. Ha
sviluppo medio, con frutti piccoli, rotondi, di peso
poco superiore a 1 grammo, neri a maturità. Produzione
media, con resa in olio medio alta. Teme il freddo.
Autosterile, è impollinata da Pendolino, Frantoio, Fecciaro.
Ogliarola
Barese: Coltivata in Puglia, Campania e Basilicata,
ha chioma espansa, frutti di media grandezza, buona
produttività, con resa medio alta. Resiste al freddo.
Autosterile.
Ogliarola
Messinese: Coltivata in Sicilia, è vigorosa e ha
elevata produttività, sebbene alternante. Il frutto,
di medie dimensioni, dà resa elevata in olio. Autofertile.
Olivastra
Saggianese: Coltivata in Toscana, ha buona produttività
e resa elevata in olio. Autofertile.
Passalunara: Originaria della provincia di Palermo,
ha buona produttività e media resa in olio. Autosterile.
Pendolino:
Coltivata in Toscana e in Umbria, è medio alta, con
rami penduli. Presenta buona produttività e media resa
in olio. Ha frutti medio piccoli color verde chiaro,
con pigmentazione violacea. Autosterile, è un buon impollinatore.
Rosciola:
Diffusa nel Lazio e in Italia centrale, ha albero di
media vigoria a sviluppo scarso. Frutti nero rossastri
a maturazione precoce, con produzione scarsa ma costante
e media resa in olio. Pianta autofertile, assai rustica
e adattabile.
Sargano:
Pianta vigorosa che può assumere un notevole sviluppo,
ha frutti viola scuro, con alta produttività e media
resa in olio. Sovente è alternante. Resiste bene ai
venti e al salmastro.
Taggiasca:
Diffusa in Liguria, specie nelle province di Savona
e Imperia, ha frutti di media grandezza, con alta produttività
e buona resa in olio. Autofertile.
Biancolilla:
Coltivata prevalentemente in Sicilia, ha chioma a portamento
espanso, e produttività elevata, con me dia resa in
olio. Il frutto, a maturazione avvenuta, assume colo
razione gialla con sfumature rosate e ha dimensioni
medie. Resiste al freddo.
Parzialmente
autofertile, è impollinata da Moresca e Zaituna.
Bosana:
Varietà tipica della Sardegna, ha buona produttività,
con elevata resa in olio. Frutto di dimensione medio
piccola (1,5 grammi), è resistente al freddo e ai parassiti
vegetali. Autosterile.
Canino:
Coltivata nel Lazio, ha una resa media in olive e bassa
in olio. Autosterile, ha buona resistenza ai parassiti.
Carboncella:
Originaria del Lazio, è diffusa anche nelle Marche e
in Abruzzo. La pianta, rigogliosa, ha sviluppo medio
e produce frutti color nero bluastro di peso tra 1,5
e 2 grammi. Buona e costante la produzione, con olio
di buona qualità ed elevata resa.
Casaliva:
Originaria del bacino del Benaco, si ritrova in Lombardia,
Veneto, Trentino e Friuli. Produzione elevata, con frutti
del peso di 2,5/3 grammi, ovoidali.
Correggilo:
Simile alla varietà Frantoio (vedi), è diffusa in Toscana,
in Umbria e nelle Marche.
Dritta:
Diffusa soprattutto in Abruzzo, è assai vigorosa e a
sviluppo assurgente. Elevata produttività, con media
resa in olio. I1 frutto pesa 2,5/3 grammi. Resiste bene
al freddo e ai parassiti vegetali. Autosterile, è impollinata
da Gentile di Chieti e Leccino. |
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